10 100 1000 Comitati per il NO all’accordo truffa sui CCNL, dai metalmeccanici all’Igiene Ambientale!
“Sì al protagonismo e all’autorganizzazione, no alla rassegnazione!”
Stamattina, a nome della Federazione Toscana del Partito dei CARC ci siamo recati al presidio provinciale dei lavoratori del settore dell’igiene ambientale davanti alla sede di Quadrifoglio, la municipalizzata che gestisce il ciclo dei rifiuti a Firenze e che è direttamente implicata nel famigerato progetto dell’inceneritore di Case Passerini da poco stoppato dal TAR. Questi lavoratori scioperano per l’ennesimo contratto al ribasso firmato dai sindacati confederali in questi ultimi mesi, in cui si rafforza il processo di subappalto dei servizi, aumenta l’orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali a fronte di aumenti salariali ridicoli, sancisce l’introduzione della Sanità privata e del famigerato welfare aziendale. Per molti aspetti e in linea di principio è simile all’accordo truffa del CCNL dei metalmeccanici, che si stanno mobilitando a loro volta per fronteggiare quello che è il punto centrale della questione per tutti e due i settori: l’aziendalizzazione del contratto e la liquidazione dell’organizzazione a livello nazionale, la demolizione dell’organizzazione collettiva dei lavoratori. Questo apre la via a ulteriori cedimenti e alla guerra tra poveri, tra colleghi con condizioni salariali e normative diverse come accade ora con quelli a cui si applica il Jobs Act e i presunti “garantiti”. Conferma l’importanza di organizzarsi e organizzare i tanti operai contrari a questi accordi deleteri in autonomia dalle sigle sindacali, sia per allargare il fronte di lotta che per condurre a un livello superiore la lotta, per rivoltarla contro i padroni e i loro manutengoli.
Per questo salutiamo positivamente e sosteniamo la costituzione di Comitati per il NO all'ipotesi di accordo del rinnovo del CCNL dei metalmeccanici.
Un NO che è in continuità con il NO al referendum costituzionale che ha determinato la cacciata di Renzi e che si ricollega a quanto proposto nell’assemblea dei delegati metalmeccanici che si è svolta martedì 6 dicembre a Firenze (vedi www.carc.it/2016/12/06/).
I Comitati che si sono costituiti all'interno di FCA a Melfi e Pomigliano o come quello di Publiambiente (municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti nell’Empolese-Valdelsa e nell’area metropolitana fiorentina) rappresentano un passo decisivo per alimentare la lotta oltre le consultazioni, che lasciano il tempo che trovano per i metodi altrettanto truffaldini. E’ il passo per legare a sé i tanti operai scontenti e diventare un centro di riferimento autorevole, dentro e fuori l’azienda; serve a collegarsi con lavoratori di altre categorie “perché facciamo tutti parte della classe operaia”, come ci ha detto stamattina Paolo del Comitato per il No di Quadrifoglio.
Rilanciamo il suo appello ai metalmeccanici presenti all’assemblea del 6 dicembre scorso, per mettersi in contatto con questi compagni e costruire un fronte comune di lotta, che vada aldilà delle appartenenze sindacali e anche delle categorie, per individuare una linea comune per rigettare l’attacco avversario e passare all’offensiva, ponendosi come centro di riferimento della classe operaia dell’area metropolitana di Firenze e non solo!
I cedimenti delle strutture sindacali mostrano chiaramente che la questione è politica e tale deve essere la soluzione; la vittoria del NO al referendum sulla Costituzione indica che è ora che le masse popolari, a partire dalla classe operaia, prendano in mano il paese per costruire l’unica via d’uscita alla crisi generale del capitalismo: il socialismo. Avanzare in questa lotta significa costituire un proprio governo, un Governo di Blocco Popolare sorretto dalle masse popolari organizzate nelle aziende private e pubbliche, nelle scuole, nei quartieri. Un Governo che attui le parti più progressiste della Costituzione, che metta in pratica le misure d’emergenza necessarie a risollevare le condizioni di vita delle masse popolari, che sia effettivamente in grado di difendere, estendere e migliorare diritti e conquiste che oggi i padroni, incalzati dalla crisi (una crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale, non una crisi ciclica, non una crisi che passerà..) stanno smantellando.
Il percorso di costruzione, moltiplicazione e coordinamento dei Comitati per il NO all’ipotesi di accordo è un’occasione per avanzare nel dispiegamento della lotta di classe dei metalmeccanici e delle altre categorie. Significa avanzare nella creazione di Organizzazioni Operaie e Popolari che si occupano dell’azienda e escono dall’azienda per orientare e sostenere il resto delle lotte nei territori, perché è la classe operaia il motore della mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari!
Federazione Toscana del Partito dei CARC